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Visitare la Valle dei Templi in treno storico: l’itinerario completo

La Ferrovia dei Templi rappresenta la via privilegiata per accedere all’omonima valle, ovvero al Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, Patrimonio Unesco.
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Immagina di compiere un viaggio che dall’odierna Agrigento ti riporta indietro nel tempo, tra il VI e il II secolo a.C., sull’acropoli dell’antica polis greca di Akragas… no, non è un sogno!

Se oltre il finestrino del treno ti appaiono templi imponenti, incorniciati dai mandorli in fiore, sei sul treno storico di Fondazione FS Italiane che ti porta dritto nella Valle dei Templi di Agrigento*.

La Ferrovia dei Templi, da Agrigento a Porto Empedocle

Di Giuseppe Pastorello/Archivio Fondazione FS

La Ferrovia dei Templi rappresenta la via privilegiata per accedere all’omonima valle, ovvero al Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, Patrimonio Unesco.

Lungo i 10 km della linea che collega la stazione di Agrigento Bassa a quella di Porto Empedocle Succursale si attraversa il paesaggio unico della Valle dei Templi, che alterna la mano dell’uomo a quella della natura.

Dopo aver fatto tappa nel Parco Archeologico, il Treno dei Templi conclude la propria corsa a Porto Empedocle, piccolo borgo marinaro noto anche come Marina di Girgenti.

Cosa vedere a bordo del Treno dei Templi

Di mkos83/123RF

Dalla stazione di partenza di Agrigento Bassa, il Treno dei Templi si avvia in discesa sul fianco del colle di San Gerlando, tra i mandorli e gli uliveti, in quella bellezza senza tempo che fece dire a Wolfgang Goethe:

“Mai in tutta la vita ci fu dato godere una così splendida visione di primavera […] Lo sguardo spazia sul grande clivo della città antica, tutto giardini e vigneti”.

Il paesaggio si apre verso il fiume San Leone, che si attraversa sospesi su un viadotto in pietra, poi, a circa 5 km dalla partenza, ci si ritrova alla fermata di Tempio Vulcano (o Tempio di Efeso).

Da qui si gode una splendida vista sulla Valle dei Templi, abbracciando in un solo sguardo i templi di Giunone, di Ercole e della Concordia, oltre alle necropoli e al Giardino della Kolymbethra.

Il parco, che si estende per oltre 1300 ettari, corrisponde al perimetro dell’antica Akragas, che fu una delle più importanti colonie greche della Sicilia, come testimonia la magnificenza dei templi che ci si trova ad ammirare.

Di lebasi0601/Shutterstock

Dopo la visita archeologica, la ferrovia storica prosegue dritta verso il mare, fino a raggiungere la stazione di Porto Empedocle Succursale, nei pressi della zona portuale.

Porto Empedocle è la città natale di Andrea Camilleri, dunque, passeggiando tra le sue vie, è facile riconoscere alcuni tra i luoghi di ambientazione de Il Commissario Montalbano.

Tra le principali attrazioni di Porto Empedocle c’è la sua stazione ottocentesca, che narra un importante pezzo di storia ferroviaria della Sicilia.

È qui che ci congediamo dal nostro straordinario viaggio nel tempo, in attesa della prossima avventura da vivere a bordo dei treni storici di Fondazione FS.

 

*N.B. Le soluzioni di viaggio proposte potrebbero essere soggette a variazioni. Verifica l’effettiva disponibilità su Trenitalia.com

Ultimo aggiornamento 11 Marzo 2021
Visitare la Valle dei Templi in treno storico: l’itinerario completo
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