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Viaggio alla scoperta dei Patrimoni Unesco della Sicilia

Un viaggio ad arte, pensato apposta per te che desideri scoprire la meraviglia dei principali Patrimoni Unesco della Sicilia.
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Un viaggio “ad arte”, pensato apposta per te che desideri scoprire la meraviglia dei principali Patrimoni Unesco della Sicilia.

Ti proponiamo un itinerario immerso nella bellezza del Barocco Siciliano e lungo le tracce arabo-normanne che rendono unica questa terra: a bordo di Intercity e Regionali* farai tappa tra le destinazioni di un percorso indimenticabile.

La cosiddetta “Sicilia classica”, fatta di città d’arte e borghi gioiello, parte dalla Palermo arabo-normanna, prosegue per il circuito delle cattedrali Unesco di Monreale e Cefalù, attraversa la Val di Noto e si conclude al centro di Ortigia.  

Palermo, Cefalù e Monreale

Il nostro viaggio in treno alla scoperta dei Patrimoni Unesco della Sicilia non può che partire dall’affascinante circuito che va sotto il nome di “Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale”. Istituito dall’Unesco nel 2015, questo percorso intende incrociare i luoghi simbolo della fusione culturale tra Oriente e Occidente che la Sicilia, più di ogni altra regione in Italia, riesce a esprimere ancora oggi.

Diritto d’autore: lachris77/123RF

L’atmosfera della Palermo arabo-normanna si respira ovunque, a partire dai nomi delle vie, tuttora scritte in arabo, ebraico e italiano.

L’itinerario per i siti Unesco della città parte dal Palazzo dei Normanni e dal suo gioiello più prezioso, la Cappella Palatina, per poi passare in rassegna diverse chiese.

La Cattedrale, San Giovanni degli Eremiti e San Cataldo, la Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio (la “Martorana”) e concludersi, poco fuori città, col Castello della Zisa (dall’arabo al-ʿAzīza, “la Splendida”), che racchiude i principali canoni dello stile arabo-normanno.

L’itinerario tra Est e Ovest prosegue con la visita a due straordinarie cattedrali: il Duomo di Cefalù e il Duomo di Monreale.

La Cattedrale di Cefalù è il simbolo più prezioso di questo borgo di pescatori adagiato sul mare. In tipico stile normanno, richiama l’architettura fortificata che Ruggero II volle imprimere anche agli edifici religiosi.

Allo stesso modo, la Cattedrale di Monreale, costruita a partire dal 1174 per volere di Guglielmo II d’Altavilla, rispecchia pienamente lo stile normanno, pur coniugandolo all’interno con la straordinaria ricchezza dei mosaici bizantini per i quali è famosa.

Diritto d’autore: elesi/123RF

Val di Noto 

Tra i Patrimoni Unesco della Sicilia compare un’intera porzione geografica: la Val di Noto, o Valle del Barocco Siciliano.

Torniamo a bordo del treno per passare a uno stile decisamente diverso, dove le facciate delle chiese e dei palazzi appaiono sontuose con merletti.

Siamo tra le “Città tardo barocche della Val di Noto”, Patrimonio dell’Umanità Unesco tra i più importanti del sud Italia: Noto, Catania, Caltagirone, Ragusa, Scicli, Modica, Palazzolo Acreide e Militello in Val di Catania sono le roccaforti di questo stile inconfondibile, nato niente meno che da un evento catastrofico.

Era il 1693 quando un violento terremoto colpì la Sicilia occidentale e rase al suolo gran parte delle sue città: la loro ricostruzione sancì la nascita del Barocco Siciliano, che ancora oggi ci lascia senza fiato.

Diritto d’autore: vvoennyy

Siracusa

Il viaggio in treno alla scoperta dei Patrimoni Unesco della Sicilia si conclude a Siracusa, la principale polis della Sicilia greca, patria di Archimede. 

Caratterizzata da bellezze storiche, architettoniche e paesaggistiche di straordinario valore, nel 2005 la città di Siracusa è stata dichiarata Patrimonio Unesco insieme alla Necropoli Rupestre di Pantalica.

All’interno del Parco Archeologico della Neapolis si trova il Teatro Greco, mentre la parte più antica della città è l’isola di Ortigia, vera e propria meraviglia da visitare passeggiando nel centro storico.

Da non perdere anche le caratteristiche latomie, le antiche cave di pietra o di marmo usate per incarcerare schiavi, prigionieri di guerra o delinquenti, tra le quali la più nota è l’Orecchio di Dionisio, o Orecchio di Dionigi.

Diritto d’autore: Anna Lurye/123RF

 

*N.B. Le soluzioni di viaggio proposte potrebbero essere soggette a variazioni. Verifica l’effettiva disponibilità su Trenitalia.com

Ultimo aggiornamento 8 Dicembre 2020
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