Arte e Cultura Itinerari

Tour alla scoperta di Orvieto e Civita di Bagnoregio

La gita in treno alla scoperta di Orvieto e Civita di Bagnoregio è uno di quei viaggi che lasciano senza fiato, dove la bellezza dei paesaggi incrocia storie, leggende e luoghi sospesi.
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Un fine settimana immersi in uno degli angoli più belli d’Italia, a cavallo tra Umbria e Lazio, dove il paesaggio incrocia storie, leggende e luoghi sospesi.

La gita in treno alla scoperta di Orvieto e Civita di Bagnoregio è uno di quei viaggi che lasciano senza fiato e che si possono programmare da soli, in coppia o con i bambini.

Raggiungiamo la città umbra di Orvieto optando per le soluzioni Intercity o Regionale Veloce in base alla città di partenza (Roma, Firenze e Perugia le più vicine), quindi proseguiamo per il borgo di Civita di Bagnoregio a bordo dei pullman locali.

Attraversiamo un territorio da godere a ritmo lento, dove le vallate si aprono improvvisamente tra le rupi e i piccoli centri medievali stanno aggrappati al filo del tempo…

Orvieto, la città sotterranea

Di Jasper Suijten/Shutterstock

Orvieto ci accoglie dall’alto di una rupe impervia e monumentale. Niente paura! Per raggiungere il borgo medievale è sufficiente prendere la funicolare nei pressi della stazione ferroviaria che viaggia ogni 10 minuti.

Giungiamo all’ingresso delle antiche mura in un punto strategico per la visita, proprio al centro di due luoghi simbolo: il Pozzo di San Patrizio e la Fortezza Albornoz, col suo rigoglioso giardino.

Quest’ultima risale al 1364, quando era un inespugnabile quadrilatero con fossato e ponti levatoi. Oggi rimane una torre in perfetto stato sull’antica Porta Rocca (o Soliana), dalla quale parte il camminamento panoramico ad anello che dalla Rupe passa all’interno del PAAO (Parco Archeologico Ambientale Orvietano).

Di Perseo Media/Shutterstock

Il Pozzo di San Patrizio, celebre in tutto il mondo per le leggende e i modi di dire cui è legato, è un capolavoro di ingegneria idraulica che spiega bene come Orvieto abbia resistito agli assedi grazie a una rete di cunicoli e cavità sotterranee.

Con i suoi 248 scalini a scendere e altrettanti a salire, disposti su due spirali che non si incontrano mai, costituisce un unicum che vale davvero la pena esplorare.

Proseguiamo la passeggiata addentrandoci nei vicoli, tra case, torri e campanili fino ad arrivare al cospetto del meraviglioso Duomo di Orvieto: le guglie e l’immenso rosone scandiscono la bianca facciata della cattedrale, datata XIV secolo.

Di Mark Zhu/Shutterstock

Nelle immediate vicinanze si trova l’ingresso all’affascinante percorso di Orvieto sotterranea, apprezzato da grandi e piccini: la particolare natura geologica del territorio ha generato un incredibile numero di cavità visitabili al di sotto dell’odierno tessuto urbano, in un’atmosfera davvero suggestiva.

Riprendiamo una boccata d’aria su Corso Cavour, dove ammiriamo la Torre del Moro, la Collegiata dei Santi Andrea e Bartolomeo e il Teatro Mancinelli.

Un assaggio di cucina tipica o una semplice pausa caffè? Non c’è che l’imbarazzo della scelta, tra i ristoranti e le caffetterie storiche tra Piazza Ascanio Vitozzi e Piazza del Popolo, quest’ultima sede del Palazzo del Capitano del Popolo.

Civita di Bagnoregio, la Città che muore

Di pixelshop/Shutterstock

Così la definì lo scrittore Bonaventura Tecchi, che vi trascorse la giovinezza, in riferimento al lento e inesorabile svuotamento dovuto alla franosità del colle su cui sorge.

Oggi, Civita di Bagnoregio è uno dei “Borghi più Belli d’Italia”, in provincia di Viterbo. Da Orvieto la si raggiunge con i pullman locali in circa mezz’ora.

Da lontano ci appare come una piccola bomboniera sospesa nel vuoto, a strapiombo su un canyon e avvolta da un’aura magica.

Lo stesso incanto si respira attraversando il lungo ponte pedonale che collega il cucuzzolo su cui sorge l’abitato al resto del mondo.

Di Nicola Pulham/Shutterstock

Ad accoglierci solo 11 abitanti e la tenacia con la quale custodiscono la fragilità di questo luogo prezioso.

Tutto attorno alla rupe di Civita fioriscono creste di tufo, grotte e calanchi che rendono unica la vista. Al centro del borgo, case di pietra, vicoli di ciottoli consumati dal tempo, piccole botteghe e un’atmosfera che richiama il turista a farsi complice, testimone rispettoso di un tempo perduto.

Lasciamo questi luoghi dopo aver fatto il pieno di meraviglia, col desiderio di scoprirne di nuovi, sempre a bordo di Trenitalia.

Ultimo aggiornamento 17 Marzo 2021
Tour alla scoperta di Orvieto e Civita di Bagnoregio
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