Il guardiano (Cosco Carmela)

L’ idea progettuale consiste nell'istallare, adiacente all'entrata dell'acquedotto, una grande torre scolpita in pietra. L’artista ha scelto questo luogo come raccordo metaforico di acqua, aria e terra. Storicamente la funzione della torre era quella di “avvistare” quindi di “proteggere” la popolazione da tutto ciò che potesse nuocere alla sicurezza. Metaforicamente parlando, la natura con i corsi d’acqua, le pietre e l’aria stessa sono la “popolazione” straordinaria da salvaguardare e tutelare proprio perché “niente nasce dal Nulla, tutto nasce dalla Terra”; come guardiano di questo concetto l’artista ha scelto di porre questa torre, così che possa abbracciare terra e cielo in un colpo solo.

Storia de luogo:

L’acquedotto fu costruito nel 1935/36 grazie all’influenza politica dell’On Cesare Molinari, già segretario del partito fascista a Cosenza, nonché Onorevole in Parlamento. Nasce come consorzio tra Marano Principato e Castrolibero, ancora tutt’ora in funzione. Sono ben visibili i fasci con la data dell’era fascista: XIV.

Ultimo aggiornamento 2 Dicembre 2020
Il guardiano (Cosco Carmela)
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