Giardini botanici Hanbury – Centro universitario di servizi

I Giardini Botanici Hanbury voluti nel 1867 da Sir Thomas Hanbury, s’estendono per oltre 18 ettari attorno alla villa di Orengo sul promontorio della Mortola, a pochi chilometri dal confine francese, in parte lasciati a vegetazione naturale. L’attuale aspetto deriva dall’opera condotta dagli Hanbury, con eminenti giardinieri-botanici quali L. Winter e A. Berger, tra il 1867 e i primi del ‘900. L’impianto e le finalità originarie sono propri del giardino di acclimatazione di piante esotiche provenienti dalle più lontane regioni del mondo. I giardini vennero inoltre impreziositi con elementi d’interesse storico-artistico disseminati all’interno dell’area. Nella II guerra mondiale, occupazione militare, minamenti e bombardamenti causarono gravissimi danni e un impoverimento del patrimonio, il cui recupero si è sviluppato dopo l’acquisizione statale del 1960 ed è tuttora in corso. I Giardini sono attraversati da un tratto dell’antica via Julia Augusta e da una rete di 5km di sentieri, vialetti e scale. Insieme a un tratto marino prospiciente capo Mortola costituiscono un’area Protetta regionale e due siti d’importanza comunitaria. Attualmente ospitano una collezione di oltre 3500 taxa di piante ornamentali, officinali e da frutto di climi mediterranei e temperati di ogni parte del mondo. Vi si trovano una piccola biblioteca, un erbario con circa 15000 campioni, un laboratorio per la conservazione della diversità vegetale ligure con annessa banca del germoplasma, un laboratorio didattico, un’esposizione di legni, attrezzi e oggetti d’interesse storico e artigianale.

Ultimo aggiornamento 1 Dicembre 2020
Giardini botanici Hanbury – Centro universitario di servizi
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