Aracne (Rizzuti Costantino)

Due ragni giganti su una grande ragnatela sovrastano uno strano oggetto che ricorda la forma di un albero cresciuto all'interno della fermata dell'autobus. I ragni emettono suoni e rumori. La Natura si riappropria degli spazi che l'Uomo le sottrae. Più di frequente, ciò accade in maniera silenziosa, lenta e innocua, a volte, invece, questo accade in maniera improvvisa, vistosa. Aracne propone una riflessione sul fenomeno del degrado e del rapporto tra agire umano e Natura. I ragni spesso tessono le loro tele in luoghi abbandonati e in via di degrado: l’azione artistica volta a porre l'attenzione sul bisogno di una nuova sensibilità verso gli spazi della nostra quotidianità che sia capace di dargli senso e valore per sottrarli agli inevitabili fenomeni di degrado e di abbandono.

Storia del luogo

Frazione che fa parte delle storiche di Marano, paese costituitosi non come un unico centro storico ma con “case sparse” dette “Torri”. La strada provinciale Annunziata-Bisciglietto fu realizzata nel 1956 su progetto dell’Ing Morrone.

Ultimo aggiornamento 2 Dicembre 2020
Aracne (Rizzuti Costantino)
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