A misura d’uomo (Cojocaru Victoria)

L’opera è composta da due elementi: il primo si sviluppa sullo spazio a sinistra della parete e allude concettualmente ad una caduta verso il basso degli elementi lì rappresentati . La verticalità che, paradossalmente, non allude ad un’elevazione dello spirito ma al suo contrario; le parti basse dell’uomo nella sua impossibilità di rigenerarsi. La seconda (sulla parte destra) ha una disposizione orizzontale e le sue “icone” rammentano all’uomo la caducità della sua vita rispetto a quella di altri esseri viventi che hanno un tempo relativamente meno limitato. L’orizzontalità cosi contestualizzata diventa la possibilità di rigenerazione insita in tutti gli elementi che fanno della natura.

Storia del luogo

Il palazzo Savagli prende il nome dalla famiglia Savaglio che lo realizzo e lo possedette sin dal ‘700. Che fosse una famiglia importante a Marano, lo si può vedere dagli stucchi e pitture realizzate all’interno.

Ultimo aggiornamento 2 Dicembre 2020
A misura d’uomo (Cojocaru Victoria)
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