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L’artigianato toscano di Volterra e San Gimignano

Tra i weekend che Trenitalia ti propone, uno dei più affascinanti è quello da trascorrere nei borghi medievali di Volterra e San Gimignano.
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Tra i weekend che Trenitalia ti propone alla scoperta di piccole e grandi realtà dell’artigianato italiano, uno dei più affascinanti è quello da trascorrere nei borghi medievali di Volterra e San Gimignano.

Due gioielli incastonati nel tipico paesaggio toscano, ricchi di bellezze artistiche, archeologiche e, soprattutto, di botteghe che portano avanti alcune eccellenze del Made in Italy.

Come raggiungerli? Con i bus di Trenitalia dalla stazione di Cecina fino al capolinea Volterra-Saline-Pomarance*.

Volterra, città dell’alabastro

Di Pyty/Shutterstock

Dall’autostazione di Saline raggiungiamo il borgo medievale di Volterra con i mezzi pubblici locali. Il paesaggio che ci accompagna oltre il finestrino è parte integrante della bellezza dell’itinerario.

Volterra è scolpita nella pietra e si affaccia sulle colline toscane, non a caso il poeta Gabriele D’Annunzio la definì “Città di vento e di macigno”, con riferimento alle sue due caratteristiche.

La città è nota in tutto il mondo per l’estrazione e la lavorazione dell’alabastro, oltre che per le sue origini etrusche, i cui resti si possono ammirare ancora oggi.

Di Giado/Shutterstock

Vuoi assistere dal vivo alla lavorazione del prezioso materiale? Fai un giro per i vicoli del centro storico, dove si raggruppano le botteghe dei maestri scalpellini, figli di generazioni di artigiani che hanno fatto dell’alabastro vere e proprie opere d’arte.

Scoprirai così il motivo per il quale lo si definisce “pietra di luce”. A prima vista possente come il marmo, l’alabastro rivela una natura fragile, che solo mani esperte sono in grado di levigare fino a conferirgli una trasparenza quasi vitrea.

I vari laboratori costituiscono l’Ecomuseo dell’alabastro, che in una passeggiata cronologica e tematica ci svela tutti i segreti della lavorazione.

I pezzi più pregiati, però, sono esposti al Museo Guarnacci e nelle sontuose sale di Palazzo Viti, dimora dei mercanti ottocenteschi che portarono l’alabastro di Volterra fino in Asia.

Il periodo ideale per visitare Volterra e la Val di Cecina? Ottobre, in occasione della Festa di San Luca, patrono degli alabastrai, in omaggio al quale gli artigiani offrono un allegro pranzo alla città e ai suoi visitatori.

Tra le botteghe di San Gimignano

Di Polonio Video/Shutterstock

Seconda tappa del nostro itinerario è San Gimignano, Patrimonio Unesco, altrimenti nota come la “Manhattan del Medioevo” per via delle 72 torri originarie che svettavano nel suo centro storico.

Il borgo si raggiunge con le compagnie di bus locali che arrivano fino al capolinea di Piazzale Montemaggio.

San Gimignano è legata alla leggenda della nebbia. Pare che nel 929 il tenutario Gimignano da Volterra, spaventato da un’imminente invasione barbarica, pregò che sulle torri scendesse una fitta nebbia a nasconderle, avendo così la meglio sugli invasori.

La nostra passeggiata ci riporta indietro di secoli, in un centro commerciale medievale” a cielo aperto, vero fiorire di ceramisti, tessitori ed esperti gemmologi.

Nel rione San Martino, distretto del Made in Italy, scopriamo una vera curiosità: un laboratorio farmaceutico ricostruito in un antico ospedale e collegato all’orto della Spezieria di Santa Chiara.

Il nostro viaggio nella magia dell’artigianato toscano termina qui… oppure no! Programma la tua prossima tappa a bordo di Trenitalia.

 

*N.B. Le soluzioni di viaggio proposte potrebbero essere soggette a variazioni. Verifica l’effettiva disponibilità su Trenitalia.com

Ultimo aggiornamento 16 Marzo 2021
L’artigianato toscano di Volterra e San Gimignano
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