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L’artigianato toscano di Volterra e San Gimignano

Tra i weekend che Trenitalia ti propone, uno dei più affascinanti è quello da trascorrere nei borghi medievali di Volterra e San Gimignano.
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Tra i weekend che Trenitalia ti propone alla scoperta di piccole e grandi realtà dell’artigianato italiano, uno dei più affascinanti è quello da trascorrere nei borghi medievali di Volterra e San Gimignano.

Due gioielli incastonati nel tipico paesaggio toscano, ricchi di bellezze artistiche, archeologiche e, soprattutto, di botteghe che portano avanti alcune eccellenze del Made in Italy.

Come raggiungerli? Con i bus di Trenitalia dalla stazione di Cecina fino al capolinea Volterra-Saline-Pomarance.

Volterra, città dell’alabastro

Di Pyty/Shutterstock

Dall’autostazione di Saline raggiungiamo in venti minuti il borgo medievale di Volterra, utilizzando i mezzi pubblici locali. Il paesaggio che ci accompagna oltre il finestrino è parte integrante della bellezza dell’itinerario.

Volterra è scolpita nella pietra e si affaccia sulle colline toscane, non a caso il poeta Gabriele D’Annunzio la definì “Città di vento e di macigno”, con riferimento alle sue due caratteristiche.

La città è nota in tutto il mondo per l’estrazione e la lavorazione dell’alabastro, oltre che per le sue origini etrusche, i cui resti si possono ammirare ancora oggi.

Di Giado/Shutterstock

Vuoi assistere dal vivo alla lavorazione del prezioso materiale? Fai un giro per i vicoli del centro storico, dove si raggruppano le botteghe dei maestri scalpellini, figli di generazioni di artigiani che hanno fatto dell’alabastro vere e proprie opere d’arte.

Scoprirai così il motivo per il quale lo si definisce “pietra di luce”. A prima vista possente come il marmo, l’alabastro rivela una natura fragile, che solo mani esperte sono in grado di levigare fino a conferirgli una trasparenza quasi vitrea.

I vari laboratori costituiscono l’Ecomuseo dell’alabastro, che in una passeggiata cronologica e tematica ci svela tutti i segreti della lavorazione.

I pezzi più pregiati, però, sono esposti al Museo Guarnacci e nelle sontuose sale di Palazzo Viti, dimora dei mercanti ottocenteschi che portarono l’alabastro di Volterra fino in Asia.

Il periodo ideale per visitare Volterra e la Val di Cecina? Ottobre, in occasione della Festa di San Luca, patrono degli alabastrai, in omaggio al quale gli artigiani offrono un allegro pranzo alla città e ai suoi visitatori.

Tra le botteghe di San Gimignano

Di Polonio Video/Shutterstock

Seconda tappa del nostro itinerario è San Gimignano, Patrimonio Unesco, altrimenti nota come la “Manhattan del Medioevo” per via delle 72 torri originarie che svettavano nel suo centro storico.

Il borgo dista un’ora da Volterra e lo si raggiunge comodamente con le compagnie di bus locali che arrivano fino al capolinea di Piazzale Montemaggio.

San Gimignano è legata alla “leggenda della nebbia“… pare che nel 929 il tenutario Gimignano da Volterra, spaventato da un’imminente invasione barbarica, pregò che sulle torri scendesse una fitta nebbia a nasconderle, avendo così la meglio sugli invasori.

La nostra passeggiata ci riporta indietro di secoli, in un “centro commerciale medievale” a cielo aperto, vero fiorire di ceramisti, tessitori ed esperti gemmologi.

Nel rione San Martino, distretto del Made in Italy, scopriamo una vera curiosità: un laboratorio farmaceutico ricostruito in un antico ospedale e collegato all’orto della Spezieria di Santa Chiara.

Il nostro viaggio nella magia dell’artigianato toscano termina qui… oppure no! Programma la tua prossima tappa a bordo di Trenitalia.

Ultimo aggiornamento 16 Marzo 2021
L’artigianato toscano di Volterra e San Gimignano
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