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Itinerario nel cuore di Faenza, la Città della Ceramica

La bella città di Faenza è capitale internazionale della ceramica artistica. Trenitalia ti porta al centro di Faenza, la Città della ceramica, e delle sue botteghe in un viaggio comodo e alla portata di tutti.
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Trenitalia ti porta al centro di Faenza, la Città della ceramica, in un viaggio comodo e alla portata di tutti, da fare anche in un giorno, per chi è già nei dintorni.

Come raggiungere la città e immergersi in un itinerario nel cuore di Faenza alla scoperta dei ceramisti e delle loro botteghe? Se è tappa di un viaggio più ampio in Emilia Romagna, puoi arrivare a Bologna in Frecciarossa dalle principali stazioni italiane e poi spostarti in Intercity o Regionale, regalandoti una gita fuori porta senza inquinare l’ambiente.

Raccolto nella sua autenticità medievale, il centro storico ti accoglie appena sceso in stazione, così da lanciarti subito a caccia di botteghe e pezzi d’arte da portare a casa!

Le ceramiche di Faenza

Diritto d’autore: ermess/123RF

I maggiori monumenti della città si concentrano nelle due piazze contigue, Piazza del Popolo e Piazza della Libertà, dunque è sufficiente passare dall’una all’altra per ammirare gli edifici più belli di Faenza.

Scopriamo le botteghe di maioliche e la loro storia antica, che si tramanda da una generazione all’altra tra arte, colore e passione.

Le ceramiche di Faenza risalgono all’incirca all’anno Mille, quando per la prima volta gli artigiani cominciarono a utilizzare le terre locali per produrre ceramica artistica.

Favorita dalla sua posizione lungo l’antica via Emilia, la città di Faenza ricade su una traiettoria storicamente battuta da traffici commerciali e culturali, grazie ai quali diviene punto di riferimento per l’arte ceramica in tutta Italia.

GFDL, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=1294442

Come riconoscere le autentiche maioliche di Faenza? Lo smalto viene decorato a pennello sullo strato cosiddetto biscotto, di prima cottura; i graffiti, invece, si rivestono di ingobbio a crudo, per ricevere il graffio della punta poco prima della cottura e la decorazione in un secondo momento.

Le decorazioni stesse sono un segno inconfondibile faentino, che attinge da sempre al repertorio delle arti minori: tessuti e tappezzerie, oreficeria, bestiari medievali e motivi floreali, faunistici e araldici.

Oggi, rispetto al repertorio tradizionale, molte botteghe propongono soluzioni artistiche al passo coi tempi, tra le quali troverai certamente il pezzo d’arte che fa al caso tuo, perfetto come complemento d’arredo.

Cosa visitare a Faenza

Diritto d’autore: ermess/123RF

Completiamo la visita alla città apprezzando alcuni edifici del centro, come del Palazzo del Podestà e Palazzo Manfredi, attuale Municipio, la Cattedrale, il Portico degli Orefici e la Fontana Maggiore, disegnata nel Seicento da Domenico Castelli.

Uno dei simboli architettonici di Faenza è la Torre dell’Orologio, ricostruzione post-bellica di quella seicentesca.

Ovviamente non si può salutare la città senza una visita al Museo Internazionale delle Ceramiche. Fondato nel 1908 da Gaetano Ballardini, rappresenta oggi un centro di ricerca e documentazione per le ceramiche artistiche di tutto il mondo.

Il periodo perfetto per un viaggio in treno a Faenza? Il mese di giugno, quando si svolge il Palio del Niballo, ovvero la rievocazione storica che coinvolge i 5 rioni cittadini.

Ultimo aggiornamento 11 Febbraio 2021
Itinerario nel cuore di Faenza, la Città della Ceramica
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