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In Valtellina, tra Pizzoccheri IGP e sport

Il consiglio di viaggio che ti propone Trenitalia abbina un’esperienza gastronomica ad alta quota alle bellezze del paesaggio innevato della Valtellina.
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Il consiglio di viaggio che ti propone Trenitalia abbina un’esperienza gastronomica ad alta quota alle bellezze del paesaggio innevato della Valtellina.

Potrai fare una scorpacciata di delizie di montagna senza sensi di colpa, bruciando le calorie su alcune delle piste da sci più belle d’Italia e praticando tanti altri sport.

Ti basta raggiungere la Stazione di Tresenda-Aprica-Teglio a bordo del Regionale da Sondrio e goderti le bontà e le bellezze della Valtellina*!

I sapori della Valtellina

Pizzoccheri
ANTONIO TRUZZI/Shutterstock

Da queste parti il piatto principe della tavola sono i Pizzoccheri della Valtellina IGP, una pasta ottenuta dalla farina di grano saraceno miscelata ad altri cereali.

La zona di produzione dei pizzoccheri comprende tutto il territorio della provincia di Sondrio, che è legato a questa pasta da un forte elemento culturale e tradizionale oltre che economico.

Vero e proprio riferimento popolare e casalingo, al pizzocchero sono dedicate diverse sagre in tutta la Lombardia, la più famosa delle quali è il “Pizzocchero d’Oro” di Teglio.

Come nascono i Pizzoccheri della Valtellina IGP? Il primo documento che attesta l’uso del grano saraceno in Valtellina risale al 1616, ma è nell’Ottocento che la sua coltivazione trova larga diffusione.

La prima testimonianza della produzione dei pizzoccheri in provincia di Sondrio è datata al 1750 e recita: “una scarella per li Pizzoccheri e il rodelino per li ravioli”.

Facciamo un giro per Teglio e dintorni e scopriamo come vengono conditi e serviti gli autentici pizzoccheri valtellinesi.

Secondo le ricette tradizionali, per il condimento vengono impiegati gli ingredienti derivanti da colture e produzioni caratteristiche della Valtellina: principalmente burro, formaggio, verza e patate.

I pizzoccheri sono il primo piatto per eccellenza di un pranzo tipico che prevede anche bresaola e sciatt, polpettine di grano saraceno fritte, servite su misticanza dell’orto.

Bormio e gli sport invernali

Parco Nazionale dello Stelvio
Georgios Tsichlis/Shutterstock

Per smaltire il nostro pranzo, da Teglio e dintorni ci spostiamo con i bus locali alla volta del Parco Nazionale dello Stelvio.

Qui facciamo tappa a Bormio, rinomata località sciistica che in passato ha ospitato anche i Campionati Mondiali di Sci Alpino.

Qui si possono praticare anche snowboard e sci di fondo, quest’ultimo sulle piste di Santa Caterina Valfurva, che si estendono tra boschi del parco con tracciati adatti a ogni livello di difficoltà.

Se sei poco esperto, ti suggeriamo il tracciato turistico con anelli di 2, 3 e 5 Km, adatto anche ai più piccoli.

Parte dell’Alta Valtellina, Bormio è nota anche per le sue terme, citate fin dal tempo degli antichi romani: i Bagni Nuovi e i Bagni Vecchi.

Bormio Kuerc
SimonePolattini/Shutterstock

Da visitare il centro storico, caratterizzato dalla bellissima Collegiata con arredi lignei e tele del Prina (XVIII secolo), l’Oratorio San Vitale (1196) e il Kuerc, luogo dove un tempo avvenivano le adunanze e si amministrava la giustizia.

Piacevole passeggiare per la cittadina prestando orecchio al tipico dialetto locale, di origine romanza.

Tra le feste è da vedere il Carneval di Mat, ricorrenza di origine quattrocentesca in onore di Sant’Antonio Abate.

Visto com’è facile coniugare buona tavola e bellezze del territorio a bordo di Trenitalia? Prenota subito il tuo biglietto!

 

*N.B. Le soluzioni di viaggio proposte potrebbero essere soggette a variazioni. Verifica l’effettiva disponibilità su Trenitalia.com

Ultimo aggiornamento 20 Dicembre 2021
In Valtellina, tra Pizzoccheri IGP e sport
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