Perla del Tirreno” e “Città delle 44 Chiese“, la località balneare di Maratea, in provincia di Potenza, è una delle mete turistiche più amate della Basilicata.

Si raggiunge a bordo di Frecciargento, Intercity (giorno e notte) e Regionale*.

All’arrivo, la Statua del Redentore, meglio nota come Cristo di Maratea, ci accoglie quale simbolo più famoso della città, sull’altura panoramica del Monte San Biagio. Completata nel 1965 dallo scultore fiorentino Bruno Innocenti, la statua è alta 21 metri e si ispira a quello più celebre di Rio de Janeiro. Come raggiungerla? Dal porto, su per le scale che attraversano l’antico quartiere San Biagio, in un pittoresco trekking tra vicoli, abitazioni tradizionali e spazi verdi, come il Bosco dei Carpini. La fatica è ripagata dal meraviglioso affaccio sulla Valle di Maratea e il Golfo di Policastro.

Maratea è un affascinante borgo di pescatori. Lungo Via dell’Unità d’Italia si ammirano la cinquecentesca Chiesa dell’Annunziata, con la cupola di maioliche verdi e gialle, e il settecentesco Palazzo De Lieto, al cui interno c’è un’esposizione permanente di archeologia subacquea.

I fondali e il litorale di Maratea presentano spettacolari cavità sotterranee: ben 131 grotte censite, sulle quali spicca la Grotta di Marina, ricca di stalattiti e stalagmiti.

La festa più attesa è quella del patrono, San Biagio, in occasione della quale, nel mese di febbraio, si assiste al suggestivo fenomeno della Manna nella Basilica al Castello, ovvero nella Città Vecchia (detta appunto Castello).

 

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