Tra le province lombarde, poco distante dalle rive del Po, Cremona è famosa per l’artigianato tradizionale del violino e per essere la “Città delle tre T“: Turòon (torrone), Turàs (Torrazzo), Tetàs (tette), con riferimento alle generose forme femminili.

Una gita in treno a Cremona è perfetta per conoscere la città e le sue bellezze: si raggiunge in Regionale e si visita a piedi, con la stazione a due passi dal centro.

È sufficiente una passeggiata per apprezzare le liuterie cremonesi e il lavoro degli artigiani, cui è stato conferito il riconoscimento di Patrimonio Immateriale Unesco. A partire dal Seicento, quando il liutaio Antonio Stradivari strinse il sodalizio artistico col compositore e violinista Niccolò Paganini, Cremona divenne a tutti gli effetti capitale mondiale di questo strumento, i cui segreti sono svelati nell’imperdibile Museo del Violino.

Guadagnata la Piazza del Comune, una delle più belle d’Italia, la passeggiata prosegue alla scoperta delle bellezze artistiche della città: il Duomo, il Battistero e il Torrazzo, la seconda “T”, nonché la torre in pietra più alta d’Italia, simbolo di Cremona.

Impossibile lasciare la città senza aver assaggiato il prodotto tipico cui si riferisce un’altra “T”: il Torrone di Cremona. Era il 1836 quando Enea Sperlari fondò qui la sua prima fabbrica dolciaria, da allora il torrone cremonese divenne celebre in tutto il mondo tra i prodotti del Made in Italy.

 

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