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Cremona e l’arte del saper fare liutaio, Patrimonio Unesco

Un viaggio alla scoperta di una tradizione antica: la liuteria cremonese, Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco.
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Un viaggio alla scoperta di una tradizione antica, una di quelle arti e di quei saperi manuali che hanno reso gli italiani famosi in tutto il mondo: la liuteria cremonese, Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco.

Vieni a Cremona con Trenitalia e ammira dal vivo l’arte di saper fare il liutaio!

Basta arrivare comodamente in Frecciarossa a Milano, partendo dalle principali città italiane, e proseguire sulla linea regionale (Regionale Veloce e Trenord); oppure raggiungere direttamente Cremona con le soluzioni Intercity o Regionale, a seconda della città di partenza e delle tue esigenze di viaggio*.

La nostra gita sulle note del celebre violino Stradivari parte proprio dalla stazione di Cremona: appena scesi dal treno ci troviamo già nel cuore della città e possiamo raggiungere a piedi le prime botteghe artigiane.

Saper fare il liutaio cremonese

Diritto d’autore: Kamil Zab?ocki/123RF

Come si conquista il titolo di Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco? Con le mani e con il cuore, ecco perché Cremona e l’arte di saper fare il liutaio ne sono detentori a buon diritto.

È sufficiente una passeggiata tra le vie del centro per rendersi conto di quanto l’artigianato cremonese, rinomato in tutto il mondo per la costruzione e il restauro di violini, viole, violoncelli e contrabbassi, sia un patrimonio preziosissimo.

A partire dal Seicento, quando il liutaio cremonese Antonio Stradivari si rese protagonista del sodalizio artistico con Niccolò Paganini, Cremona ha attraversato la storia della musica internazionale fino ai giorni nostri.

Il bello della tradizione liutaia cremonese, infatti, consiste nell’essere ancora parte integrante della realtà urbana della città, con decine di botteghe attive.

Diritto d’autore: Filippo Colizza/123RF

Scambiando quattro chiacchiere con un liutaio, ad esempio, apprendiamo che è in grado di costruire da 3 a 6 strumenti all’anno, assemblando a mano oltre 70 pezzi di legno.

Ci rivela anche che non esistono due violini identici, poiché ogni parte dello strumento, esattamente come le parti del corpo umano, ha una propria specificità.

Si tratta di una forma di artigianato che richiede un elevato livello di creatività abbinata alla tecnica, doti delle quali i liutai cremonesi vanno fieri, ecco perché l’arte di saper fare il liutaio a Cremona è tutelata e valorizzata dal “Consorzio Liutai Antonio Stradivari” e dall'”Associazione Liutaia Italiana”.

Le bellezze di Cremona

Diritto d’autore: Denis Vostrikov/123RF

La “Città delle 3 T” – alias “Torrazzo”, “Torrone” e “Tognazzi” – è perfetta da visitare a piedi anche perché racchiude i suoi attrattori principali in una manciata di metri.

Guadagnata la Piazza del Comune, una delle più belle d’Italia, sarai circondato dalla meraviglia del Duomo, del Battistero e del Torrazzo, la torre in pietra più alta d’Italia, simbolo di Cremona.

Curioso di scoprire anche i dintorni? Completa l’itinerario a bordo del Regionale tra i borghi sull’Adda, che in un raggio di 10-15 chilometri da Cremona sapranno svelarti altre chicche musicali e artistiche.

 

*N.B. Le soluzioni di viaggio proposte potrebbero essere soggette a variazioni. Verifica l’effettiva disponibilità su Trenitalia.com

Ultimo aggiornamento 11 Febbraio 2021
Cremona e l’arte del saper fare liutaio, Patrimonio Unesco
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