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Cosa vedere a Catania: 5 attrazioni da non perdere

Scopriamo insieme cosa vedere a Catania in un piccolo tour del centro che include 5 attrazioni imperdibili.
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Antica città portuale ai piedi dell’Etna, Catania è ricca di storia, arte e cultura. Arriviamo in città con l’Intercity o Intercity notte, cogliendo al volo l’offerta speciale per i viaggi notturni, e scopriamo insieme cosa vedere a Catania in un piccolo tour del centro che include 5 attrazioni imperdibili.

Adagiata ai piedi dell’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, la città offre uno splendido contrasto tra il blu del mare, il rosso delle eruzioni e delle colate laviche che scivolano sulla cima innevata. Il centro storico, caratterizzato da testimonianze preziose del Barocco Siciliano, alterna marmi finemente lavorati alla pietra lavica locale, creando un effetto unico.

L’atmosfera allegra, gli antichi quartieri suddivisi ancora per corporazioni di mestiere, i mercati vivaci, il buon cibo e la devozione a Sant’Agata pervadono le piazze e le vie della città. 

Piazza del Duomo 

È la piazza principale di Catania, un’opera d’arte circondata a sua volta da opere d’arte: sul lato nord, il Palazzo degli Elefanti, che ospita il Municipio; sull’altro lato la splendida Fontana dell’Amenano, dentro la quale vengono gettate monetine di buon augurio e, accanto, il Palazzo dei Chierici. Al centro della piazza è invece collocato il simbolo di Catania, “u Liotru“, la celebre statua in pietra lavica raffigurante un elefantino, sormontata da un obelisco e posta al centro di una fontana in marmo. Le Terme Achilliane, datate al IV-V secolo, si estendono pochi metri sotto Piazza Duomo e sono accessibili dal Museo Diocesano.

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Cattedrale di Sant’Agata 

La Cattedrale di Sant’Agata, titolata all’amatissima patrona della città, sorse proprio sui resti delle Terme Achilliane, tra il 1078 e il 1094, su iniziativa del Conte Ruggero. L’edificio attuale è opera dell’architetto Girolamo Palazzotto, che si occupò principalmente dell’interno, mentre Giovanni Battista Vaccarini disegnò la facciata. Si accede al sagrato salendo la meravigliosa scalinata in marmo che culmina in una cancellata in ferro battuto con dieci santi in bronzo e una balaustra con cinque grandi statue in marmo di Carrara. La ricostruzione post terremoto del 1693 determinò l’uniformità degli stili decorativi all’interno, dove incontriamo grandi capolavori: il ciclo di affreschi fiammingo, il sontuoso monumento funebre di Pietro Galletti, vescovo artefice dell’ultima ricostruzione, la Cappella della Vergine, opera del 1545 di Giovan Battista Mazzolo, che ospita i sarcofagi dei reali d’Aragona, e la cappella più cara a i catanesi, quella dedicata alla Santa, detta ‘a cammaredda, entro cui vengono custoditi i reliquiari di Sant’Agata.

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Via Etnea 

È la strada principale di Catania, un rettilineo lungo tre chilometri che unisce Piazza del Duomo al Tondo Gioieni. Nel corso dei secoli il suo nome venne mutato varie volte e lungo la via vennero edificate ben sette chiese, diversi palazzi della nobiltà catanese ed edifici pubblici, tutti nell’inconfondibile Barocco Siciliano, opera degli architetti Giovan Battista Vaccarini e Francesco Battaglia. Oggi Via Etna è per un lungo tratto isola pedonale e consente di fare una bella passeggiata per lo shopping, la visita degli edifici che vi si affacciano e una sosta golosa a base di granita e brioche.

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Teatro Massimo Vincenzo Bellini 

Dedicato al compositore catanese Vincenzo Bellini, cui è dedicata anche la Villa, il teatro più importante della città è in stile neobarocco, con una sala a quattro ordini di palchi oltre il loggione, e una ricchezza decorativa interna tra le più belle e raffinate dell’Ottocento. Il tenore Beniamino Gigli la definì la migliore sala di teatro al mondo anche per l’acustica. Il soffitto affrescato, opera del pittore Ernesto Bellandi, raffigura l’apoteosi di Bellini e le allegorie delle sue maggiori opere. 

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I mercati popolari

Cosa vedere a Catania assolutamente? Prima di lasciare la città bisogna fare un giro tra i suoi vivaci mercati storici. Due su tutti: La Pescheria, antico mercato del pesce cittadino, dove si respira un’atmosfera molto simile alla Vucciria di Palermo, e il mercato di Piazza Carlo Alberto, localmente noto come “Fera ‘o Luni” (fiera del lunedì), altro antico mercato di origine medievale.

Ultimo aggiornamento 8 Dicembre 2020
Cosa vedere a Catania: 5 attrazioni da non perdere
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