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Arancina o arancino? Sfida in viaggio tra Palermo e Catania

Pronto a giudicare una sfida gustosa? Che si declini al maschile o al femminile, l’arancino/a è tra gli street food più appetitosi di sempre.
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Pronto a giudicare una sfida gustosa? Che si declini al maschile o al femminile, l’arancino/a è tra gli street food più appetitosi di sempre.

Trenitalia ti porta nella patria indiscussa di questo goloso alimento, per una sfida all’ultimo chicco di riso tra Palermo e Catania, a bordo di Frecciabianca e Regionale Veloce*.

Arancina a Palermo

Arancina
Francesco Lorenzetti/Shutterstock

A Palermo è fimmina! L’arancina palermitana si distingue per la sua declinazione al femminile e per una varietà di ripieni che mettono l’acquolina in bocca!

Dalla Stazione di Palermo guadagniamo a piedi il centro storico e i quartieri tipici dello street food palermitano, in particolare quelli dei mercati rionali, dalla Vucciria al Capo, dove l’arancina è regina indiscussa della pausa pranzo.

Tra i chioschi storici e le rosticcerie scopriamo la vera ricetta dell’arancina, che secondo i palermitani prende il nome dalle arance, cui assomiglia per forma e dimensione.

In effetti, la forma rotonda è uno dei tratti distintivi della variante palermitana, che altrove risulta più allungata.

Ma la vera “guerra” si combatte sul fronte del ripieno: avete letto (o visto in tv) che la celebre Adelina, domestica del Commissario Montalbano, li farcisce con salame e uovo? A Palermo sarebbe un’eresia.

Questi ingredienti, infatti, sono incompatibili con le origini musulmane dell’alimento, introdotto in Sicilia durante la dominazione araba, tra il IX e l’XI secolo.

Dagli arabi deriva invece l’uso dello zafferano nel condimento, col riso appallottolato e accompagnato da un po’ di carne.

Chi ha introdotto panatura e frittura? L’imperatore Federico II, così da rendere l’arancina più pratica da portare nelle battute di caccia.

A Palermo si consumano in grandi quantità il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, ma la loro presenza a tavola è quotidiana.

Non sei del tutto convinto? Saliamo a bordo del treno per Catania e “assaggiamo” l’altra versione della storia.

Arancino a Catania

Arancino
Euripides/Shutterstock

Le ricette di questo delizioso fritto differiscono infatti da città a città.

Le differenze, come abbiamo visto, riguardano il nome, l’uso di particolari ingredienti e persino la forma.

A Catania, appena scesi in stazione siamo rapiti dall’odore di fritto e ci dirigiamo verso i luoghi storici del miglior cibo di strada.

Anche in questo caso i mercati, in particolare quello storico della Pescheria, riservano una gran varietà di street food locale, oltre al pescato fresco.

L’arancino catanese è maschio! Di forma allungata, lo riconosciamo come quello descritto proprio dal maestro Camilleri: con ripieno di ragù.

Occhio a quest’ultimo, però! A Catania non lo si prepara col macinato, come nel resto della Sicilia, ma con piccoli bocconi di carne.

Altro requisito dell’arancino catanese? Che sia super filante.

A questo punto, la scelta tocca a te. Noi di Trenitalia non sappiamo decidere, possiamo solo portarti a destinazione e farti conoscere altre mete del gusto italiano.

 

*N.B. Le soluzioni di viaggio proposte potrebbero essere soggette a variazioni. Verifica l’effettiva disponibilità su Trenitalia.com

Ultimo aggiornamento 9 Dicembre 2021
Arancina o arancino? Sfida in viaggio tra Palermo e Catania
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