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5 cose da non perdere a Salerno, la città delle luci

Visita alla città di Salerno, alla scoperta delle sue bellezze storiche, artistiche e culturali.
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Salerno, la città delle luci, o meglio delle “Luci d’Artista” che ogni anno accendono il Natale richiamando migliaia di visitatori da tutta Italia, svela il suo volto artistico e accogliente in tutte le stagioni, con una semplice passeggiata in centro.

Comoda da raggiungere con il Frecciarossa* e in posizione strategica per visitare altre bellezze campane, la città di Salerno sorge sull’omonimo golfo che guarda al Tirreno, incastonata tra la Costiera Amalfitana e la piana del Sele.

La sua lunga storia passa per tracce archeologiche importanti, seguite dalla dominazione longobarda nel Medioevo, una delle fasi storiche più importanti della città, che la vide fiorire come capitale del Principato di Salerno e punto di riferimento europeo per la Scuola Medica Salernitana, antesignana delle moderne università.

Arrivati in stazione, ci incamminiamo subito per le vie del centro, le stesse che nel periodo natalizio sfavillano delle ormai celebri “Luci d’Artista”, alla scoperta delle bellezze storiche e artistiche della città. 

Duomo di Salerno

Diritto d’autore: Valerio Mei/123RF

Tra le 5 cose da non perdere a Salerno partiamo dal Duomo. Costruito in stile Romanico nell’XI secolo e più volte modificato, presenta un campanile di grande valore artistico, importante testimonianza della fusione arabo-normanna del periodo. 

La facciata si apre su una scalinata, conservando dell’antico prospetto solo il portale d’ingresso, la cosiddetta “Porta dei Leoni”, che si abbina a una decorazione scultorea incentrata su una forte presenza zoomorfa. Nell’atrio, circondato da un colonnato, si apre la Porta in Bronzo, fusa a Costantinopoli nel 1099. 

Tra il campanile e la facciata nel ‘700 fu aggiunto un altro corpo di fabbrica, il cosiddetto Auditorium di Santa Caterina. L’interno è caratterizzato dallo stile seicentesco, conservando tuttavia tracce medievali e un ciclo di affreschi di scuola giottesca. I mosaici originali sono quelli della navata destra. Sotto l’altare è presente l’urna di Papa Gregorio VII, che morì in esilio a Salerno. Dalla sagrestia si accede alla Cappella del Tesoro, col soffitto affrescato con il cosiddetto “Paradiso salernitano”, opera del pittore Filippo Pennino. Molto bella è la Cripta che custodisce le spoglie mortali di San Matteo.

Centro Storico 

Diritto d’autore: Valerio Mei/123RF

Salerno, la città delle luci, è un dedalo di vicoli nel suo centro storico. Se partiamo dalla piazzetta che si apre su Vicolo delle Galesse, la nostra attenzione è attratta da un’originale forma di street art: immagini dai colori vivaci si rincorrono per tutto il rione Fornelle, intrecciate ai versi del più importante poeta salernitano, Alfonso Gatto.

Questo suggestivo itinerario letterario si snoda attraverso il nucleo medievale della Città Vecchia, tra le case imbiancate a calce e i caratteristici archi che le raccordano, fino a raggiungere la meravigliosa cupola maiolicata della Chiesa della Santissima Annunziata (1627).

Lungomare 

Diritto d’autore: Valerio Mei/123RF

Lungomare Trieste è un grande giardino alberato e pedonale, lungo circa 1 Km e mezzo, che costeggia il mare da Piazza della Libertà al porto turistico. 

Realizzato nei primi anni ’50, quando fu concluso il porto turistico “Masuccio Salernitano”, col Monumento al Marinaio in Piazza Concordia, il Lungomare di Salerno è davvero un grande parco costituito da tre viali paralleli separati da ampie aiuole con palmeti, tamerici, lecci, pini d’Aleppo e tante altre essenze mediterranee.

Castello Arechi 

Diritto d’autore: mkos83/123RF

Tra le 5 cose da non perdere a Salerno, il Castello Arechi svetta in cima al Monte Bonadies dominando dall’alto la città. La sua costruzione si associa, tradizionalmente, al duca longobardo Arechi II. I normanni non apportarono modifiche, ma realizzarono un ampliamento verso sud con la costruzione di un loggiato di cui rimangono alcuni piloni. A loro si deve la costruzione della torre detta “La Bastiglia”, su uno sperone roccioso. Con gli aragonesi il castello raggiunse il massimo sviluppo: vennero costruiti i grandi corpi di fabbrica visibili a est della cosiddetta Piazza d’Armi. Nel Museo del Castello sono oggi esposti i reperti provenienti dagli scavi eseguiti sul sito.

Giardino della Minerva 

Diritto d’autore: Valerio Mei/123RF

Il Giardino della Minerva si trova nel cuore del centro antico di Salerno, lungo l‘asse degli orti cinti e dei terrazzati che dalla Villa Comunale salgono al castello.

Il “viridario” fu proprietà della famiglia Silvatico sin dal XII secolo, in seguito, si istituì un Giardino dei Semplici, antesignano di tutti i futuri orti botanici d’Europa. Tra gli elementi più particolari da osservare oggi, la lunga scala scandita da pilastri e una pergola di legno e il sistema di distribuzione dell’acqua, composto da canalizzazioni e vasche.

 

*N.B. Le soluzioni di viaggio proposte potrebbero essere soggette a variazioni. Verifica l’effettiva disponibilità su Trenitalia.com

Ultimo aggiornamento 9 Dicembre 2020
5 cose da non perdere a Salerno, la città delle luci
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